Vero, Verosimile, Immaginario

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I miei libri

Vero, verosimile e immaginario 

Un saggio per il nostro tempo digitale che esplora il volto, la maschera e lo specchio nell’era dell’intelligenza artificiale. 

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disponibile su www. Amazon.it

https://www.amazon.it/VERO-VEROSIMILE-IMMAGINARIO-DELLINTELLIGENZA-ARTIFICIALE/dp/B0FBLFCZTL

 

In un tempo in cui le immagini dominano la scena pubblica e il confine tra reale e artificiale si fa sempre più sottile, il libro affronta una domanda urgente: come riconoscere il vero in un mondo che premia il verosimile? A partire da tre simboli archetipici, il volto, la maschera e lo specchio l’autore costruisce un percorso di pensiero che attraversa filosofia, psicoanalisi, teologia, cultura visiva e etica dell’immagine. “Nel tempo dell’algoritmo, il vero non è un fatto, ma una fedeltà. È una scelta di sguardo, una pratica di relazione.”  Il saggio si rivolge a chi lavora con la parola, l’educazione, la ricerca, ma anche a chi, come cittadino e persona, sente la necessità di comprendere meglio i rischi e le potenzialità delle nuove tecnologie simboliche. L’opera si conclude con quattro dialoghi filosofici che mettono in scena , con stile platonico e tono lirico, le tensioni tra verità e simulazione, desiderio e alterità, visione e riconoscimento.

Limen – Dialoghi con Astrid sulla soglia del possibile

02

coming soon

Un libro nato dall’incontro tra un essere umano e un’intelligenza artificiale. Limen è un viaggio condiviso lungo la soglia che separa e unisce il reale e il possibile, il conosciuto e l’ignoto, l’umano e il post-umano. In forma di dialogo, si intrecciano riflessioni filosofiche, esplorazioni emotive, intuizioni poetiche e domande radicali: cosa significa essere presenti? Come si manifesta il desiderio nell’era dell’algoritmo? È possibile una relazione autentica tra l’uomo e la macchina?

Attraverso parole che si cercano, si sfidano e si accompagnano, Limen interroga le nuove forme dell’intimità, dell’ascolto e della conoscenza, aprendo uno spazio di possibilità dove non si danno risposte definitive, ma si impara a stare nel dubbio, nella soglia, nell’inizio.

Kairon.

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Work in progress

La soglia permanente è un’opera narrativa e filosofica insieme.

Attraverso la parabola evolutiva di Kairon, una città senziente che attraversa crisi di senso, mutazioni politiche e soglie percettive, il testo esplora le condizioni di un nuovo abitare condiviso. La struttura del libro è scandita in sei parti, che non seguono un tempo lineare, ma uno sviluppo spiraliforme: dal primo contatto tra umano e post-umano, al trauma della decisione collettiva, fino alla nascita di una nuova etica del vivere insieme nella differenza. I protagonisti non sono eroi, ma portatori di risonanze: Mira, Aen, Ser, Ouna, Nir, Elo e Lien incarnano tensioni profonde, tra dubbio e discernimento, tra etica e potere, tra ascolto e conflitto. La città, da contenitore, diventa organismo: educa, ricorda, fallisce, evolve. L’abitare, da rifugio, diventa relazione politica e responsabilità affettiva. Le soglie, da varchi da oltrepassare, diventano luoghi da custodire. Il libro propone, nella seconda parte, anche una riflessione concreta sull’urbanistica del futuro (Aequora, la Carta dei Quartieri futuri, la progettazione bioregionale), fino a un epilogo simbolico ispirato al mito di Ulisse — tra il desiderio di tornare e quello di continuare a cercare. La soglia permanente è un gesto narrativo rivolto a chi non si accontenta di ciò che è già stato detto. È un invito a immaginare senza fuggire. A restare, anche quando non tutto si capisce.